Il Maso Thaler è costituito da un corpo unico che si estende, con i propri vigneti, dai 630 ai 720 metri s.l.m..
Queste quote, unite ad una buona esposizione solare, garantiscono una buona maturazione delle uve con importanti escursioni termiche, condizioni necessarie per la produzione di uve profumate. Da queste uve otteniamo vini equilibrati di struttura e acidità che garantiscono una buona longevità.
Per valorizzare le condizioni ambientali del Maso abbiamo utilizzato il sistema di allevamento a Guyot ,la densità d´impianto di circa 6500 piante per ettaro e diversi cloni per ogni singola varietà impiantata su portinnesti V. Berlandieri X V. Riparia.. La biodiversità presente e i diversi microclimi dei singoli vigneti garantiscono la complessità di sensazioni olfattive e gustative dei nostri vini.
"Il Piano"
Circa 8000 mq pianeggianti posti di fronte alla curva di ingresso nel Maso a 630 metri s.l.m.. Il terreno è di medio impasto Il vigneto, con leggera pendenza a sud, gode di ottima esposizione solare e ventilazione. Qui coltiviamo il Pinot Nero messo a dimora nel 2005 con filari disposti nord-sud.
"La Laita"
Vigneto ad elevata pendenza che costeggia tutta la collina con esposizione da sud-est a sud ovest. Il vigneto è costituito da terrazze e si estende per circa 8000 mq; nella parte inferiore è stato impiantato il Pinot Nero e nella parte superiore il Pinot Bianco e Chardonnay.
"La Casa del Mat"
Appezzamento di 3500 mq coltivato a Chardonnay. Vigneto isolato situato vicino la vecchia casa abbandonata in direzione del Rio Nero. Il vigneto, circondato da una alta rete per difendere le viti dai caprioli e dalle lepri, è stato rinnovato nel 2002, con esposizione verso nord-ovest.
"Il Granturco"
Ampia collina (un ettaro circa) i cui filari arrivano a 720 metri s.l.m.. con esposizione est-sud-ovest, con buona ventilazione. Questa collina fino alla metà degli anni ottanta veniva coltivata a mais. Dal 1987 tale superficie è stata utilizzata per il vigneto di Sauvignon blanc coltivato a Guyot, uno dei primi impianti con questo sistema di allevamento realizzato in Bassa Atesina, oltre ad essere posto alle più alte altuitudini possibili per la vite. Negli inverni più rigidi ed asciutti si possono rilevare viti morte , anche se oggi la maggior parte delle piante ha comunque oltre venti anni.
"Il Cippo"
Vigneto il cui nome deriva dal cippo a Iuturna, precedentemente era presente un frutteto di vecchi e grandi alberi di mele Golden delicius e pere Williams. Dal 2002 trasformato in 5000 metri di Pinot Nero. Vigneto moderno con piccoli terrazzamenti per facilitare i lavori ed elevata densità di impianto delle barbatelle.
"Il vigneto delle Api", "La Palestina" e "La vigna dei Cavalli"
Questi piccoli appezzamenti completano la nostra Azienda, frutto di profonda dedizione e strettissima convivenza con la natura mai come qui estremamente presente!